L' ultima giornata è veramente parossistica perché il tempo rimasto, prima di mettere il piede sulla scaletta dell' aereo, è agli sgoccioli.
C'è da sistemare le ultime cose, fare gli ultimi acquisti che servono, stipulare l' assicurazione medica, smontare la bici ed infilarla nel cartone, ma soprattutto eseguire il controllo definitivo del bagaglio.
Ci sarà proprio tutto ?
Questo è il momento più difficile perché bisogna trovare un equilibrio ( impossibile ! ) tra la quantità di comodità ed utilità che si vorrebbe portare con sé, ed il tonnellaggio complessivo che ci si dovrà scarrozzare una volta seduti sul sellino.
Importante, alla fine di tutto questo gioco del "cava e metti" è che si mettano in borsa le cose veramente essenziali, e che si eviti quindi di avere magari il terzo ricambio di calzini e di aver lasciato giù il passaporto.
Ma questo per fortuna non succede quasi mai e l' esperienza dice che quello che ci si è portati dietro è sempre sufficiente per sopravvivere decorosamente.
Altra incombenza importante è quella di verificare che il peso finale del bagaglio resti all' interno del massimo stabilito dalla compagnia aerea con cui si vola, e questa volta devo dire che senza volere ho fatto delle scelte millimetriche : 22 kg. di bagaglio da spedire sui 23 kg. consentiti, 19 kg. di bici + cartone sui 20 kg. max., ed 8 kg. di bagaglio a mano, il che significa che una volta rimontata e caricata la bici dovrò scammellarmi su e giù per la Patagonia una trentina di kg. di zavorra.
Sono sicuro che ci saranno dei momenti in cui imprecherò per aver privilegiato il "metti" rispetto al "cava", ma poi alla fine andrò avanti lo stesso, come tutte le altre volte.
Quindi anche questa volta si parte ed è sempre traumatico abbandonare il certo per l' incerto, soprattutto quando si viaggia da soli, e la cosa più dura è il dover lasciare gli affetti, le persone più care, ma poi si pensa a quanto sarà bello ritrovarle e raccontarsi ciò che è successo in questo lasso di tempo.
E poi c'è il blog, che è un formidabile strumento di condivisione, proprio la cosa che manca di più quando si viaggia da soli.
Comunque più di tutto c'è la voglia di partire, di raggiungere quei luoghi che si sono sognati ed immaginati mille volte, e scoprire che cosa la strada ti proporrà giorno dopo giorno: sole, pioggia, stelle, vento, paesaggi, incontri, fatica, gioia e tanto altro.
Avanti dunque, che l' avventura abbia inizio !
A tutti un saluto ed un arrivederci sulle prossime pagine di questo blog.
Angelo
"CHE TI MOVE O OMO,
AD ABBANDONARE LE PROPRIE TUE CITTA',
A LASCIARE LI PARENTI E AMICI,
AD ANDARE IN LOCHI CAMPESTRI
PER MONTI E PER VALLI,
SE NON LA NATURALE BELLEZZA DEL MONDO ?"
Leonardo da Vinci
Grande prof!! di nuovo in strada...e che invidia!! i momenti di adrenalina nel preparare le ultime cose...ma ormai sarai già in terra cilena pronto per affrontare la Carretera austral in tutta la sua interezza e in tutto il suo fascino...quindi buona strada,saremo con te lungo tutto il percorso un abbraccio
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