Ciao a tutti dal Blog !
Riprendo i miei post da Puerto Natales, di nuovo in Cile, dovo sono appena sbarcato con il bus da El Calafate.
Ormai il mio viaggio e' quasi in dirittura d'arrivo ma anche nele ultime battute non finisce di regalarmi emozioni. Ieri escursione bellissima al ghiacciaio Perito Moreno, una delle maggiori attrazzioni della Patagonia, e la sua fama se la merita tutta.
Uno spettacolo di ghiaccio e di imponenza che mi sono goduto fotografando ed ammirando per tutta la giornata, sia dalle passarelle panoramiche che ti portano proprio di fronte al muro di ghiaccio, sia con il battello con il quale si arriva proprio a piedi del Moreno.
Proprio una meraviglia dalla quale si fatica a staccarsi, quando viene sera e bisogna riprendere il bus per il rientro: ogni tanto un rombo secco scuote l' aria in un qualche punto del fronte, seguito da un gran tonfo ed una serie di ondate che increspano il lago, trasportando blocchi galeggianti di ghiaccio.
Un altro pezzo del ghiacciaio si e' staccato ed e' precipitato in acqua a causa del calore atmosferico (si fa per dire...).
Comunque ho appreso dalla guida a cui ho chiesto informazione che, mentre tutti i ghiacciai della Patagonia e del mondo intero si stanno ritirando a causa del riscaldamento globale, invece il Perito Moreno e' l' unico in controtendenza poiche' si espande di qualche metro ogni anno.
Il perche' mi dice che e' un mistero ma secondo me mica tanto visto il freddo gelido che c'era, in quello che dovrebbe essere il cuore dell' estate australe.
Gran bella giornata davvero, affatto disturbata dalla quantita' di turisti che non mi e' sembrata esagerata come temevo.
Dopodiche' oggi mi aspettava una delle ultime tappe di avvicinamento in bus, da El Calafate a Puerto Natales, ritornando quindi in Cile dopo la parentesi argentina.
Quindi questa mattina dopo la sveglia notturna alle 4.30, smonto la tenda sotto la pioggia, faccio su i bagagli e mi piazzo nel punto preciso di Avenida Libertadores dove secondo l' agenzia, tra le 5.30 e le 5.45 si fermera' il bus e mi tirera' su.
Io sono fiducioso ma quando arrivano le 6.00 e l' unica traccia di vita nella zona sono un gruppo di cani randagi che mi gira intorno, non so se per farmi compagnia o per cercare qualcosa da mangiare, inizia a serpeggiare un po' di inquietudine.
Quando poi intorno alla 6.15 vedo passare dritto un bus che pare proprio il mio, l' inquietudine si e' trasformata in terrore : e adesso ?
Per fortuna neanche 10 min. dopo vedo il bus che ritorna sui suoi passi e si ferma proprio davanti al sottoscritto che gia' stava sbracciandosi in mezzo alla strada.
Scende il bigliettaio con un sorriso ed un "disculpe", spiegandomi che appena usciti dal apese ha ricontrollato il numero di passeggeri e la lista dei posti di recupero accorgendosi che mancavo appunto io.
Rispondo con un "no te preocupe", ma in realta' ero altro che "preocupado".
A questo punto sento gia' che la mia rincorsa degli ultimi giorni e' terminata e posso pensare tranquillamente di prendere il mio volo di ritorno da Punta Arenas.
Ultimo patema solo dopo la frontiera cilena a Paso Don Guillermo, quando il bigliettaio mi avvisa che li' io ed altri cinque passeggeri dobbiamo cambiare bus perche' lui prosegue in un' altra direzione.
Nessun problema se non che al di la' della frontiera invece che un bus trovo un furgone 9 posti con un autista che ci aspetta sorridente.
Gli faccio presente che ho dei dubbi sul come caricare la mia bici da sul furgone, ma lui mi risponde subito con un sorriso e con l' ennesimo "no te preocupe", all fine la sua soluzione e' questa : tutti i passeggeri seduti in un' unica fila di sedili con zaini e bagagli in braccio, e la mia bici che fa il viaggio piu' comodo della sua vita occupando da sola la fila di sedili dietro al conducente.
E' proprio vero che qua in Sudamerica c'e´sempre una soluzione ad ogni tipo di problema...
Quindi dopo questo ultimo pezzo di viaggio approdo finalmente a Puerto Natales, un paesone con un atmosfera che e' un mix di vita tradizionale e base di partenza per i turisti diretti alle Torres del Paine, altra grande attrazione patagonica.
Trovo subito una camera in un Hostal, pranzo in una panaderia con un paio di "sopaipillas" ed eccomi seduto in un cybercafe' intento ad aggiornare il mio blog, poi appena finito mi metto alle ricerca di qualche agenzia che domani possa portarmi fino al paine (dai che forse ce la faccio a dare una sbirciata anchea loro, prima di partire).
Bene quindi ora e' arrivato il momento di salutare tutti voi amici del blog, non dopo aver postato qualche foto della mia escursione di ieri.
Il mio morale e' alle stelle, ancora pochi giorni di viaggio ma da spendere al meglio e senza piu' alcuna preoccupazione.
A presto dunque !
Angelo
Il Perito Moreno da tutte le posizioni : si merita la sua fama.
Di nuovo in movimento lungo la Ruta 40.
Una volta tanto la "all black" viaggia piu' comoda di me...
Ancora ciaoooo a tutti, "pura vida" quaggiu' in Patagonia !
Caro Angelo, possiamo dire solo una cosa: grazie. BUON CAMMINO. Angelo
RispondiEliminaPardon, Angelo e Nerina
RispondiEliminaBellissime foto veramente Angelo non vedo l'ora che torni così mi racconti d al vivo questa meravigliosa avventura un bacione Antonella come al solito verrà un commento fatto da te
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