giovedì 25 febbraio 2016

Arrivato a El Calafate !

El Calafate (Argentina) - 25/02/2016 h. 23.00, 3 di notte in Italia.

Ciao a tutti sul Blog !
Finalmente ricompaio dopo gli ultimi tre giorni di sparizione dal Blog.
In realtà sono stati tre giorni veramente frenetici e vissuti praticamente sempre "di corsa".
Risalgo quindi a martedì sera scorso quando alle 17 abbiamo finalmente l' o.k. Dal mitico Lorenzo che l' indomani alle 6 di mattina potremo salpare da Villa O' Higgins.
Appena saputolo, di corsa levo la tenda sotto la pioggia e vado a piazzarmi vicino all' imbarcadero in modo di non aver sorprese ed essere sicuro che l' indomani potrò imbarcarmi, cosa che avviene nell' oscurità e con qualche dubbio sulla tenuta della bagnarola.
Invece tutto o.k. E Lorenzo magistralmente affronta le onde sbarcando tutta la pattuglia di viaggiatori (12 viaggiatori in bici e 10 a piedi) alle 12 dall' altra parte del fiordo a Candelario Mansilla.
Mi sento finalmente sollevato, adesso il mio viaggio può proseguire e posso tornare a contare solo sulle mie gambe per andare avanti.
Grandi lungaggini burocratiche, come sempre, al posto di confine cileno per uscire dal paese; si vede che dopo una settimana che non vedono gente vogliono trattenerci per sentire un pò di contatto umano.
Appena apprendo da loro che alla Laguna del Desierto, dove c'è il posto di controllo argentino ed è necessario un altro barco per passare dall' altra parte, ci sarà un "zarpe" (una partenza) alle 5 della sera, mi fiondo lungo il sentiero come un fulmine per cercare di prenderlo e recuperare così un pò del tempo perduto.
Mi affanno come un matto su per una mulattiera ripida come un muro e che ad un certo punto si trasforma in un sentiero molto intricato che passa per paludi fangose, attraversa numerosi ruscelli e zone di bosco molto intricate.
Io dopo le prime titubanze decido di fregarmene di fango ed acqua e passo via diretto così come sono, con scarpe, calze, ecc., ci sarà tempo poi per pulirsi ed asciugarci.
Dopo poche centinaia di metri la bici è già arrivato un cumulo di fango ed io pure, ma l' importante è che riesco ad avanzare senza eccessivi problemi, differentemente da quanto temevo.
Appena il sentiero emerge un attimo dalla fitta vegetazione alzò lo sguardo e rimango letteralmente senza parole, perchè là in fondo si staglia sopra a tutto la sagoma rocciosa del Fitz Roy.
È' una vista impressionante, s-t-u-p-e-n-d-a, ed io appoggio immediatamente la bici a terra e resto lì impalato come un ebete a guardare quello spettacolo.
Quante volte ho visto quella figura nei libri delle grandi imprese alpinistiche, in internet, ed anche nella mia immaginazione, ben sapendo che per riuscire a vedere quelle guglie di roccia ci vuole veramente una gran botta di fortuna perchè la maggior parte del tempo vengono avvolte dalle nubi.
È questa volta ero stato veramente fortunato !
Appena ripresomi dallo schock, iniziavo a fotografare e filmare lo spettacolo da tutti i punti possibili, e chissenefrega della mia rincorsa al barco.
Dopo un bel pò riprendo a muovermi sempre con quella immagine che mi aveva stregato dentro agli occhi.
Arrivo giù alla caserma Argentina del Lago del Desierto, che le 17 sono passate da poco ma i finanzieri mi dicono che comunque il barco non era arrivato perchè non c'era nessuno da portare nè da prendere. Il prossimo sarebbe arrivato domattina alle 11 e comunque potevo piantare la tenda dove volevo per passare la notte.
Finite le pratiche di immigrazione, questa volta molto brevi ed amichevoli, mi distendo sul prato in riva al lago non solo per riposarmi ma per godere il più possibile di quel luogo magico, ancora con la sagoma del Fitz Roy che si staglia là in fondo al di là del lago.
Quando inizia ad imbrunire mi faccio forza ed inizio prima a lavare dal fango nel lago, la bici, le borse e me stesso e poi pianto la tenda sulle rive, osservato da vicino da due cavalli che pascolano in libertà.
Nel frattempo arrivava giù qualcun altro dei miei compagni di traversata in barco e man mano ognuno posizionava la propria tenda a rispettosa distanza dalle altre, in modo di non disturbare l' armonia di quel posto così magico.
Vado a dormire che ormai è tardi, senza staccare gli occhi da quella montagna così imponente ed elegante, che ruba la scena anche alle meraviglie che ci sono intorno

3 commenti:

  1. Sono felice per te, capisco che sei un po' stanco ma il morale è al massimo al punto da raccontarci l'ultima tappa a puntate per farci venire pure l'acquolina in bocca. Va bene ti rispetto ...... ma non dormire troppo ... Ti aspettiamo per il seguito e le foto. Un abbraccio Angelo

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  2. Infatti tesoro sono d'accordo con Angelo raccontaci il seguito ti sei fermato troppo presto, ho letto il tuo racconto tutto d'un fiato.... ma mi dispiace che non hai postato nessuna foto!!! dai dai forza stamattina metti qualche fotografia e anche quelle del ghiacciaio che farai... un bacione e a presto Antonella

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  3. Dai dai forza ...... datti da fare ...... ti sei grattato la pancia per 5 giorni ..... stai cazzeggiando ... DONNE .....!!!!
    Cambiamo argomento.
    Sentieri, siamo pazienti ma date 'na mossa co e foto del Fitz Roy!!!

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